Il blog aziendale rientra tra quelle attività che per i più appassionati di Digital chiameremo Content Creation e che per i più appassionati di Marketing chiameremo Inbound Marketing, ma dato che le due cose vanno spesso a braccetto (Digital + Marketing = Digital Marketing) in questo articolo parleremo di Content Marketing.

Digital + Marketing = Digital Marketing

Dopo aver usato un po’ di paroloni e inglesismi vari  – che a torto o ragione possono sembrare inutili vanterie e servono a fare un po’ fighi! – mi dedicherò a spiegare perché è importante per un’Azienda avere un blog.

Inbound Marketing

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Non tutte le esche sono mortali!

Partiamo subito da uno dei “paroloni” usati in introduzione e quindi col dire che con l’avvento di internet e del web sempre più Aziende (e non solo) hanno iniziato a comprendere che non esiste solo la pubblicità che va alla ricerca dei propri clienti, come ad esempio gli spot pubblicitari in TV, su stampa, le affissioni pubblicitarie, così come anche i tanti banner che troviamo sul web (da quelli proprietari a quelli forniti attraverso Google Adsense e Facebook Ads, solo per citarne alcuni). Esiste anche un tipo di pubblicità che ha l’obiettivo di “attrarre” a sé i potenziali clienti. Ma a differenza di quanto accade per la pesca, non tutte le esche sono mortali!, alcune, come vedremo, generano utilità e stimolano un percorso virtuoso per l’Azienda attorno alla quale si sviluppa il terreno fertile del proprio business.

Content Marketing

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La comunicazione aziendale che genera utilità per il lettore.

Quando parliamo di Inbound Marketing parliamo quindi di una comunicazione aziendale il cui obiettivo è quello di offrire al lettore un contenuto di utilità. Dunque sarebbe giusto affermare che il Content Marketing è un tipo di pubblicità “più sana”? Così come non esiste solo il bianco e il nero, non esiste la “pubblicità sana tout-court” (eccezion fatta se paragoniamo ad essa il subliminale e lo spam, ovvio!). Ma nel merito del nostro articolo ci limiteremo a cavalcare il più classico dei luoghi comuni e che narra che la verità stia nel mezzo!.

Ebbene, se è vero che l’obiettivo del Content Marketing è quello di attrarre a sé i lettori, nonché potenziali clienti, quindi di generare traffico in entrata sul nostro sito web, è anche vero che per una comunicazione aziendale che sia il più esaustiva ed efficace possibile bisogna accostare a questa anche una strategia che sia più squisitamente “paid” (di cui parleremo in un articolo futuro): ad esempio i già citati servizi di advertising che i colossi Google e Facebook offrono, insieme a Instagram, LinkedIn, Twitter e Snapchat.

Content Creation

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Content is King?

Siamo quindi arrivati anche al primo dei termini sopra esposti, ossia quello che più di tutti ha dei riflessi più marcatamente tecnici e che apre la strada alle domande: Come creo il piano editoriale del blog della mia Azienda? Quali contenuti generano utilità? Come crearli?

Da queste semplici domande si comprende sin da subito che l’attenzione principale andrà posta nei confronti dei bisogni e delle esigenze dei lettori. Più si è capaci di comprenderli e anticiparli e più il nostro piano editoriale sarà efficace e all’avanguardia.

“Content is King” è il collaudato mantra del Content Marketing basato su due precisi criteri: qualità, i contenuti non devono essere meramente promozionali, e utilità, la comunicazione deve essere in grado di rispondere concretamente alle esigenze del lettore.

Ma come avviene il processo di acquisizione?

Tutto (o quasi) quello che si trova sul web è raggiungibile dai motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo) e tutto quello che noi giornalmente cerchiamo viene filtrato, secondo ben precisi algoritmi, per fornire le risposte più attinenti alle nostre query di ricerca. Quante volte ci sarà capitato di aprire Google e digitare frasi del tipo “come fare per…”, “come creare questo”, “come acquistare quest’altro”, “come diventare qualcuno”? Ebbene, essere capaci di individuare le keyword più attinenti e cercate nell’ambito delle nostre attività ci permetterà di avere un concreto vantaggio in SERP, che detto in parole semplici, significa arrivare primi tra i risultati di ricerca.

Ma quali contenuti cercano i nostri lettori?

Per comprendere al meglio su quali argomenti dedicare il nostro lavoro la pianificazione è importante, bisognerà:

  1. Analizzare i nostri principali competitors e i loro canali di comunicazione;
  2. Individuare le keywords più utilizzate nel nostro settore e tenersi costantemente aggiornati sui principali trend di ricerca;
  3. Delineare un piano editoriale fissandone obiettivi, target e pianificandone le pubblicazioni;
  4. Passare alla redazione vera e propria utilizzando per ogni canale il linguaggio di scrittura più adatto al nostro pubblico;
  5. Monitorare i risultati ottenuti e, se necessario, implementare il piano editoriale.

Reader is Queen!

Ma se è vero che il Contenuto è Re, è anche vero che il Lettore è la sua Regina! Infatti, non basta avere un contenuto di qualità per essere sicuri che questo arrivi agli occhi dei nostri lettori-clienti, serve anche che il contenuto sia il più facilmente “reperibile”. Negli ultimi anni sono nate sempre più figure professionali specializzate a fare questo, parliamo dei SEO Specialist e Social Media Manager riferendoci rispettivamente all’ottimizzazione dei contenuti che nascono per il web e di quelli destinati al mondo social. Sono professionisti che mediante uno scrupoloso lavoro di ricerca individuano le strategie migliori per fare engagement, ossia coinvolgere il pubblico che si è preso come target e portarlo alla conversione degli obiettivi aziendali.

Detto questo… non ti resta che aprire il tuo blog aziendale!

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